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Sede Interazione con Professionisti della Assistenza Sanitaria

Medical Systems S.p.A. è una società profondamente impegnata nel fornire un servizio eccellente e prodotti di alta qualità ai propri clienti, svolgendo un’attività ispirata all’etica professionale.

Medical Systems S.p.A. ha da sempre sviluppato la propria attività in ottemperanza alle normative vigenti, facendo proprio lo spirito di onestà, correttezza e rispetto che i nostri Clienti si attendono dai fornitori.
In questa logica Medical Systems ha definito un proprio Modello Organizzativo, inclusivo del  "Codice Etico”, in conformità con la legislazione Nazionale.

Dr. Giancarlo Mazzocchi
Garante dell'Etica-Organo di Vigilanza

 

CODICE DELL’ETICA DELLA
DIAGNOSTIC PRODUCTS CORPORATION
SULLE INTERAZIONI CON PROFESSIONISTI DELL’ASSISTENZA SANITARIA

Adottato dalla Siemens
16 Giugno 2005

Codice di Etica professionale sulle interazioni con professionisti dell'assistenza sanitaria (in PDF)

I. Preambolo: Scopo e Applicazione del Codice DPC

La Siemens (“DPC”) è impegnata nella promozione delle scienze mediche, nel miglioramento delle cure del paziente, e in particolare nel contributo che una tecnologia diagnostica sanitaria efficiente e di alta qualità può dare nel raggiungimento di tale scopo. Nello svolgimento di questa missione DPC riconosce l’importanza del rispetto degli standard etici e della conformità con le relative leggi per il suo persistente successo quale leader nel campo dei diagnostici in vitro e collaborazione con i professionisti sanitari. DPC incoraggia trattative d’affari etiche e una condotta aziendale socialmente responsabile in merito ai rapporti con professionisti sanitari. DPC rispetta inoltre il dovere da parte dei professionisti di prendere decisioni indipendenti in merito ai prodotti DPC. DPC ha dunque adottato volontariamente questo Codice dell’Etica, effettivo a partire dal16 Giugno 2005, per agevolare le interazioni etiche tra DPC e quei soggetti o enti che comprano, noleggiano, ordinano, usano, prenotano o consigliano l’acquisto, il noleggio, l’ordine o l’uso dei prodotti della tecnologia medica DPC negli Stati Uniti (“Professionisti dell’Assistenza Sanitaria”).

Esistono diversi tipi d’interazione tra DPC e i Professionisti dell’Assistenza Sanitaria che promuovono le scienze mediche o migliorano l’assistenza al paziente, compreso:

Promozione della Tecnologia Medica. Lo sviluppo di una tecnologia medica all’avanguardia e il miglioramento di prodotti già esistenti sono processi complementari tra gli impiegati DPC e i Professionisti dell’Assistenza Sanitaria. Innovazione e creatività sono essenziali per lo sviluppo e l’evoluzione di dispositivi medici, che spesso si sviluppano al i fuori dei laboratori DPC.

Utilizzo Efficace e Sicuro delle Tecnologie Mediche. L’utilizzo sicuro ed efficace di una diagnostica in vitro sofisticata, o di altre tecnologie diagnostiche spesso richiede che il personale DPC offra ai Professionisti dell’Assistenza Sanitaria un’adeguata istruzione, preparazione, addestramento, servizio e supporto tecnico. I regolatori potrebbero anche richiedere questo tipo d’addestramento quale condizione per l’approvazione del prodotto.
Ricerca e Didattica. Il sostegno della DPC della ricerca medica bona fide, della didattica e del miglioramento delle capacità professionali sono a servizio della sicurezza del paziente e incrementano l’accesso alle nuove tecnologie.

DPC riconosce che i propri dipendenti possono interagire con Professionisti dell’Assistenza Sanitaria per vari e legittimi obiettivi diversi dalla vendita, il noleggio, l’organizzazione della vendita o del noleggio, o la raccomandazione di prodotti, e che alcuni di questi rapporti possono non essere trattati in questo Codice. Ogni interpretazione di qualsiasi clausola presente in questo Codice, così come le interazioni tra i dipendenti DPC e i Professionisti dell’Assistenza Sanitaria, non specificatamente indicati in questo Codice, devono essere fatte alla luce del seguente principio: DPC incoraggia trattative d’affari etiche e una condotta aziendale socialmente responsabile e non utilizza alcun incentivo illegale al fine di comprare, affittare, ordinare, prenotare o consigliare l’acquisto, l’affitto, l’ordine o l’uso dei suoi prodotti. Nell’osservare questo codice, ciascun dipendente, agente o altro rappresentante DPC deve essere consapevole che qualsiasi riferimento a DPC e ai suoi validi requisiti saranno applicati similarmente anche alle azioni intraprese da tali dipendenti, agenti o alti rappresentanti.

II. Addestramento e Didattica dei Prodotti Sponsorizzati DPC

DPC ha la responsabilità di garantire ai Professionisti dell’Assistenza Sanitaria la didattica e la formazione per i propri prodotti. La Food and Drug Administration, infatti, dispone la didattica e l’addestramento per facilitare l’utilizzo efficace e sicuro di determinate tecnologie mediche. Tali programmi spesso hanno luogo in posizione centralizzata (per alcuni partecipanti significa un viaggio fuori città), e può durare più di un giorno. In riferimento ai programmi DPC incentrati sulla didattica e l’addestramento per l’uso efficace e sicuro dei prodotti DPC:

I programmi e gli eventi devono essere svolti in un’ambientazione clinica, didattica, nell’ambito di conferenze e altro, compresi hotel e altre strutture per questo tipo d’incontri commercialmente disponibili per contribuire alla trasmissione del sapere.
I programmi che richiedono un addestramento “pratico” sulle procedure mediche devono tenersi presso sedi d’addestramento, istituzioni mediche, laboratori o altri sedi adatte. Lo staff dedito all’addestramento deve avere le qualifiche e l’esperienza necessarie per condurre tale addestramento.
DPC può garantire ai partecipanti, Professionisti dell’Assistenza Sanitaria, l’ospitalità soltanto nella forma di pranzi modesti e accoglienza relativa a questi programmi. Questi pranzi e accoglienza devono essere di valore modesto e subordinati nel tempo e nella attenzione, allo scopo didattico o d’addestramento dell’incontro.
DPC provvederà al rimborso di viaggi ragionevoli e a modeste spese di sistemazione sostenute dai partecipanti a questi programmi.
Non è appropriato che i dipendenti DPC paghino per i pasti, l’ospitalità, i viaggi o altre spese sostenute dai Professionisti dell’Assistenza Sanitaria o per qualsiasi altra persona che non abbia un interesse professionale bona fide per le informazioni diffuse in questi meeting.

III. Sovvenzione alle Conferenze Didattiche di Terzi

Le conferenze indipendenti bona fide, didattiche, scientifiche o a supporto della linea di condotta aziendale, promuovono la conoscenza scientifica, il miglioramento in campo medico e un’assistenza sanitaria efficacia. Queste solitamente comprendono conferenze sovvenzionate da associazioni nazionali, regionali e mediche; conferenze finanziate da fornitori accreditati di educazione continua per tecnici medici di laboratorio. I dipendenti DPC possono sostenere queste conferenze in vari modi:

Sovvenzioni Didattiche: DPC fornisce sovvenzioni sia direttamente allo sponsor della conferenza per permettere la partecipazione di tecnici di laboratorio, direttori di laboratorio e relativi professionisti , studenti di medicina, interni, colleghi e altri Professionisti dell’Assistenza Sanitaria coinvolti nell’addestramento. DPC fornisce sovvenzioni qualora: (1) il motivo principale della riunione sia promuovere attività scientifiche e dissertazioni e (2) l’istituzione impegnata nell’addestramento o lo sponsor della conferenza selezioni i Professionisti dell’Assistenza Sanitaria che parteciperanno all’addestramento. Tali sovvenzioni vengono elargite soltanto a quelle organizzazioni con un reale scopo o funzione didattica e possono essere impiegate solamente per il rimborso delle spese legittime per attività didattiche bona fide. Tali sovvenzioni devono essere compatibili con le linee guida pertinenti stabilite da società e organizzazioni professionali. Lo sponsor della conferenza è responsabile per e controlla la selezione del materiale del programma, il corpo docente, i metodi didattici e il materiale.
Pranzi Modesti e Ospitalità. DPC può fornire dei fondi allo sponsor della conferenza quale finanziamento pasti e per l’ospitalità. DPC, inoltre, può fornire pasti ed accoglienza ai partecipanti Professionisti dell’Assistenza Sanitaria ma solo compatibilmente con le linee guida dello sponsor. Qualsiasi tipo di pasto, accoglienza e ospitalità deve essere di modesto valore e subordinato per quanto riguarda il tempo e concentrata sullo scopo della conferenza.
Spese Corpo Docenti. DPC elargisce sovvenzioni agli sponsor di conferenze per degli onorari ragionevoli, viaggi, sistemazione e pasti per i Professionisti dell’Assistenza Sanitaria, membri del corpo docenti della conferenza bona fide.
Pubblicità e Dimostrazioni. DPC può acquistare pubblicità e noleggiare degli stand per l’esibizione della società alle conferenze.

IV. Vendite e Meeting Promozionali

E’ utile che i dipendenti DPC incontrino i Professionisti dell’Assistenza Sanitaria per discutere delle caratteristiche dei prodotti, trattative contrattuali e termini delle vendite. Spesso questi incontri hanno luogo nei pressi del luogo di lavoro dei Professionisti dell’Assistenza Sanitaria. DPC può sostenere le spese occasionali per l’ospitalità solo nella forma di un’accoglienza e di pasti modesti per i partecipanti, Professionisti dell’Assistenza Sanitaria, con il fine di contribuire allo scambio d’informazioni. Se necessario è previsto il rimborso di ragionevoli spese di viaggio per i partecipanti (ad es. per i tour dell’azienda o dimostrazioni di attrezzatura non portatile). Non è comunque ammissibile la spesa relativa a pasti, ospitalità, viaggi, o sistemazione per gli ospiti di Professionisti dell’Assistenza Sanitaria o di qualsiasi altra persona che non abbia un interesse professionale bona fide per le informazioni diffuse nel meeting.

V. Accordi con Consulenti

Molti Professionisti dell’Assistenza Sanitaria lavorano come consulenti per DPC, fornendo preziosi servizi di consultazione bona fide, compreso la ricerca, la partecipazione a consigli consultivi, le presentazioni ad un addestramento sponsorizzato da DPC, e la collaborazione per i prodotti. E’ giusto dare ai Professionisti dell’Assistenza Sanitaria un adeguato compenso per lo svolgimento di tali servizi. I seguenti fattori supportano l’esistenza di un accordo di consultazione bona fide tra la DPC e i professionisti dell’Assitenza Sanitaria:

Gli accordi di consulenza di DPC devono essere scritti, firmati da entrambe le parti e deve specificare tutti i servizi previsti.
Il compenso riconosciuto ai consulenti deve essere compatibile con un giusto valore di mercato per i servizi forniti.
Gli accordi di consulenza sono ammissibili solo quando venga identificato in anticipo una necessità e uno scopo per quei sevizi.
La selezione dei consulenti deve basarsi sui criteri delle qualifiche ed esperienza del consulente rispetto allo scopo identificato e non sulla base del volume o del valore degli affari determinati da tale consulente.
La sede e le circostanze per i meeting tra dipendenti DPC e i consulenti deve essere adatta all’oggetto della consulenza in questione. Tali incontri devono aver luogo in conferenze cliniche e didattiche, o in altre idonee ambientazioni , compresi hotel o altre strutture disponibili sul mercato, in modo da favorire un efficace scambio d’informazioni.
L’ospitalità sostenuta da DPC in relazione ad un meeting di consulenza deve essere di modesto valore, di tempo limitato e concentrarsi sullo scopo principale dell’incontro.
I dipendenti DPC possono corrispondere spese ragionevoli e veritiere sostenute dai consulenti nello svolgimento dell’oggetto dell’accordo di consulenza, comprese quelle relative a viaggi ragionevoli, pasti modesti e i costi per la sistemazione sostenuti dai consulenti partecipanti ai meeting con, o per parte, di DPC.
Ogni qual volta DPC stipula un contratto con un consulente per servizi di ricerca, deve esistere un protocollo di ricerca scritto.

VI. Doni

Saltuariamente i dipendenti DPC possono fornire piccoli doni ai Professionisti dell’Assistenza Sanitaria, ma solo qualora tali doni arrechino benefici per i pazienti o abbiano una reale funzione formativa. Ad eccezione del dono di libri medici o di modelli anatomici usati per scopi didattici, qualsiasi dono DPC deve avere un valore di mercato inferiore a $100. Inoltre , DPC può occasionalmente dare ai Professionisti dell’Assistenza Sanitaria degli articoli promozionali marchiati con un valore minimo corrispettivo al lavoro del Professionista Sanitario o al beneficio del paziente. Non possono essere elargiti doni nella forma di contante o equivalenti. Questa sezione non ha lo scopo di dedicarsi alla legittima pratica di fornire adeguati campioni di prodotti e opportunità per la valutazione del prodotto.

VII. Disposizione per il rimborso e altre Informazioni Economiche

DPC può sostenere una precisa e responsabile fatturazione a Medicare e ad altri debitori fornendo informazioni per il risarcimento ai Professionisti dell’Assistenza Sanitaria, sui prodotti DPC, compresa l’identificazione della copertura adatta, il codice o la fatturazione dei prodotti DPC, o delle procedure che impiegano tali prodotti. I dipendenti DPC possono inoltre fornire informazioni per offrire sostegno tecnico ed altro quale ausilio per un adeguato ed efficiente impiego o installazione dei prodotti DPC. Tuttavia i dipendenti DPC non possono fornire questo supporto tecnico o di altro tipo per indurre illegalmente i Professionisti dell’Assistenza Sanitaria ad acquistare, noleggiare, ordinare, usare o prenotare o consigliare l’acquisto, il noleggio, l’ordine o l’uso dei prodotti DPC.

VIII. Sovvenzioni e Altri Doni di Beneficenza

Gli impiegati DPC possono elargire donazioni a scopo di beneficenza, come ad esempio, il sostegno della ricerca medica indipendente per lo sviluppo delle scienze o della didattica, l’assistenza ai poveri, l’istruzione dei pazienti, l’istruzione pubblica, o la sponsorizzazione di eventi il cui ricavato sia inteso per scopi caritatevoli. Le donazioni devono essere elargite solamente ad organizzazioni di beneficenza o, in casi eccezionali, ad individui impegnati in missioni di beneficenza per il sostegno di tale missione. I dipendenti DPC non possono elargire tali donazioni per lo scopo di indurre illegalmente i Professionisti dell’Assistenza Sanitaria ad acquistare, noleggiare, ordinare, usare o prenotare o consigliare l’acquisto, il noleggio, l’ordine o l’uso di prodotti DPC. Tutte le donazioni devono essere adeguatamente documentate.

Esempi di sovvenzioni di beneficenza adeguate e relative considerazioni:

Miglioramento dell’Educazione Medica. DPC può elargire sovvenzioni a sostegno dell’istruzione medica di studenti, interni e colleghi partecipanti a programmi caritatevoli o che hanno un’affiliazione accademica o qualora in accordo con il preambolo di questa sezione, di altro personale medico. (Per ulteriori considerazioni relative alle sovvenzioni didattiche, vedere Sezione III, Sostegno a Conferenze Didattiche di Terzi)
Sostegno alla Ricerca con Meriti Scientifici. DPC può elargire sovvenzioni per la ricerca a sostegno della ricerca medica. Lo scopo della sovvenzione deve essere chiaramente documentato. (Per una guida relativa ai limiti validi qualora DPC si accordi con un Professionista Sanitario per impegnarsi nella ricerca a nome di DPC, vedere Sezione V, Accordi con i Consulenti.)
Istruzione Pubblica. DPC può fornire sovvenzioni a sostegno dell’istruzione dei pazienti o del pubblico a proposito di importanti argomenti di assistenza sanitaria.

FAQ: DOMANDE FREQUENTI A PROPOSITO DEL CODICE DELL’ETICA DPC SULL’INTERAZIONE CON I PROFESSIONISTI DELL’ASSISTENZA SANITARIA

SEZIONE I: PREAMBOLO DOMANDE GENERICHE

Q1
Chi sono i “Professionisti dell’Assistenza Sanitaria”? Il temine comprende persone non appartenenti all’ambito clinico che prende decisioni in merito all’acquisto di prodotti? Comprende coloro che decidono nell’ambito di Organizzazioni d’Acquisto di Gruppo (GPOs)?

Il termine “Professionisti dell’Assistenza Sanitaria” comprende quegli “individui ed enti che comprano, noleggiano, ordinano, usano o prenotano o consigliano l’acquisto, il noleggio, l’ordine o l’uso dei prodotti tecnologici medici DPC negli Stati Uniti.” Questo comprende persone appartenenti all’ambito clinico e non che prende decisioni in merito ai prodotti del genere indicato. Comprende anche chi prende le decisioni nell’ambito delle Organizzazioni d’Acquisto di Gruppo (GPOs). Si tratta di una definizione ampia con lo scopo di comprendere chiunque abbia un’influenza sulla decisione d’acquisto. Possono esistere leggi ed altri codici applicabili ai rapporti con i Professionisti dell’Assistenza Sanitaria, comprese le relazioni con dipendenti governativi.

Q2
Il Codice dell’Etica si applica solo a “Professionisti dell’Assistenza Sanitaria“ autorizzati o anche agli amministratori e ad altri professionisti impegnati nell’assistenza sanitaria?

Il Codice usa il termine “Professionisti dell’Assistenza Sanitaria“ in riferimento a qualsiasi persona si trovi nella posizione di acquistare, noleggiare, ordinare, usare o prenotare o consigliare l’acquisto, il noleggio, l’ordine o l’uso dei prodotti tecnologici medici DPC negli Stati Uniti. Il Codice dunque si applica sia a Professionisti dell’Assistenza Sanitaria autorizzati che a qualsiasi altra persona si trovi nella posizione di prendere decisioni relative ai prodotti del tipo elencato, come i rappresentanti ospedalieri, direttori di laboratorio, amministratori ospedalieri, direttori di medici e la direzione nell’ambito di Organizzazioni d’Acquisto di Gruppo o un laboratorio clinico indipendente.

Q3
Il Codice si applica ai doni, pasti, ospitalità e ad altri benefici forniti dai dipendenti DPC a funzionari governativi?

Sì, il Codice si applica ai doni, pasti, ospitalità e ad altri benefici forniti dai dipendenti DPC a funzionari governativi qualora si tratti di Professionisti dell’Assistenza Sanitaria. I dipendenti DPC devono inoltre essere consapevoli che esistono specifiche restrizioni legali relative all’elargizione di doni e altri benefici a funzionari governativi, e che queste restrizioni, in alcuni casi, possono non permettere persino i doni o altri benefici permessi dal Codice. In generale, non sono permessi i doni o altri pagamenti a beneficio di funzionari governativi.

Q4
Il Codice copre le interazioni con i Professionisti dell’Assistenza Sanitaria, il cui luogo di lavoro principale si trova fuori dagli Stati Uniti? Copre le interazioni al di fuori degli Stati Uniti, con i Professionisti dell’Assistenza Sanitaria che lavorano negli Stati Uniti?

Il Codice si applica alle interazioni con i Professionisti dell’Assistenza Sanitaria in quanto fornitori di servizi o prodotti negli Stati Uniti. Ciò comprende le interazioni con i Professionisti dell’Assistenza Sanitaria che operano negli Stati Uniti anche se l’interazione si verifica al di fuori del paese (come ad esempio in una conferenza o ad un altro evento). Naturalmente esistono altre leggi e requisiti etici che possono riguardare le interazioni con i Professionisti dell’Assistenza Sanitaria sia all’interno che al di fuori degli Stati Uniti.

Q5
Il Codice tratta gli accordi tra i dipendenti DPC e i Professionisti dell’Assistenza Sanitaria in merito all’autorizzazione di nuove tecnologie mediche per DPC?

Le interazioni relative allo sviluppo dei prodotti e alla proprietà intellettuale sono soggette al principio generale che i dipendenti DPC devono incoraggiare attività commerciali etiche e una condotta industriale socialmente responsabile, non ricorrendo a stimoli illeciti per far sì che i Professionisti dell’Assistenza Sanitaria acquistino, noleggino, usino, prenotino o consiglino l’acquisto, il noleggio, l’ordine o l’uso di prodotti DPC.

Q6
Cosa significano i termini “modesto”, “occasionale”, e “ospitalità”?

Il Codice cerca di bilanciare la cortesia con il desiderio di evitare persino l’impressione che l’ospitalità possa essere usata quale stimolo per far sì che i Professionisti dell’Assistenza Sanitaria acquistino, noleggino, usino, prenotino o consiglino l’acquisto, il noleggio, l’ordine o l’uso di prodotti DPC. Di conseguenza, il Codice differenzia, a seconda del meeting, il tipo di pasto e altri aspetti dell’ospitalità estendibili da DPC ai Professionisti dell’Assistenza Sanitaria. Alla luce delle differenze regionali, “modesto” sta per moderato o di poco valore come da paragone con i principali costi locali mentre “occasionale” sta per “non frequente”. I pasti e l’ospitalità devono essere subordinati ad uno scopo legittimo documentato. I dipendenti DPC devono monitorare e considerare la necessità di stabilire dei limiti relativi alla frequenza e all’ammontare delle spese. Il codice considera che qualsiasi tipo di “ospitalità” elargita dal soggetto ospitante sia “modesta e occasionale”. Ad esempio, l’ospitalità può comprendere un’accoglienza modesta ed occasionale.

Il codice considera che qualsiasi tipo di ospitalità sia limitata nel tempo e si concentri sullo scopo del meeting. Il Codice tratta i pasti, i viaggi e la sistemazione separatamente..

Q7
DPC può offrire pc portatili di valore indipendente a qualsiasi manager mandatario il cui ospedale o laboratorio acquisti almeno un minimo ammontare di un nuovo prodotto DPC in un dato periodo di tempo?

No. Un dipendente DPC non può fornire alcun articolo di valore a Professionisti dell’Assistenza Sanitaria che prenda in considerazione il valore o volume d’affari che è o può essere determinato da tali Professionisti, a meno che non siano permessi dalla legge (ad es. sconti adeguati).

Q8
Un dipendente DPC può fornire sostegno ad un evento sociale sponsorizzato da Professionisti dell’Assistenza Sanitaria, come un party vacanza d’ufficio?

No. Tale sostegno sarebbe inappropriato.

SEZIONE II: DIDATTICA ED ADDESTRAMENTO SPONSORIZZATA DA DPC

Q9
Perché sarebbe appropriato, secondo il Codice, per la DPC sostenere le spese di viaggio per sessioni didattiche e di addestramento?

Al fine di effettuare l’addestramento in modo efficiente in strutture adeguate, il Codice considera l’opportunità che i dipendenti DPC riuniscano Professionisti dell’Assistenza Sanitaria in una località centrale, che potrebbe richiedere viaggi fuori città. Notate che questa sezione tratta solamente i meeting focalizzati sull’addestramento e la didattica sui prodotti DPC e solo per persone che possono effettivamente trarre beneficio dall’addestramento. (I meeting concentrati sulle vendite e le promozioni sono trattati in Sezione IV.)

Q10
Può un dipendente DPC pagare per il viaggio ad un programma didattico sponsorizzato da DPC (non specificatamente per i prodotti DPC)?

Può esser opportuno che DPC conduca sessioni didattiche generali, ma questi non sono i tipi di programmi per cui, secondo il Codice, si può ritenere opportuno che DPC sostenga le spese di viaggio. Al contrario il pagamento dei viaggi di Professionisti dell’Assistenza Sanitaria è appropriato qualora DPC conduca una didattica e un addestramento sull’uso efficace e sicuro dei suoi prodotti.

SEZIONE III: SOSTEGNO DI CONFERENZE DIDATTICHE DI TERZI

Q11
Può un dipendente DPC stabilire i partecipanti o il corpo docente che intervengono alle conferenze didattiche?

No. Il codice stabilisce che sia una terza parte indipendente a selezionare i partecipanti e il corpo docenti. Il codice non preclude alla DPC la facoltà di consigliare membri del corpo docenti esperti. L’ultima parola spetta allo sponsor della conferenza.

Q12
Può DPC fornire una sovvenzione didattica per sostenere la partecipazione di Professionisti dell’Assistenza Sanitaria a conferenze di terzi?

Il Codice stabilisce che le sovvenzioni vengano elargite allo sponsor della conferenza o all’istituzione incaricata dell’addestramento, che selezionerà i partecipanti. Inoltre il Codice stabilisce che i partecipanti siano tecnici di laboratorio, direttori di laboratorioe relativi professionisti di laboratorio, studenti di medicina, interni, colleghi o altri Professionisti dell’Assistenza Sanitaria in addestramento.

Q13
Quali sezioni del Codice si applicano alle attività sponsorizzate da DPC (ad es. vendite e incontri promozionali o programmi didattici) subordinate ad una conferenza sponsorizzata da terzi?

Le vendite e gli incontri promozionali sono trattati in Sezione IV. Comunque, i programmi didattici relativi a prodotti sponsorizzati da DPC sono valutati in Sezione II. In entrambi i casi deve essere determinato se lo sponsor della conferenza possiede delle linee guida in grado di coprire quel tipo di attività, e se così devono essere rispettate anch’esse.

Q14
Se DPC elargisce una sovvenzione a tecnici di laboratorio, direttori di laboratorio, professionisti di laboratorio pertinenti o studenti di medicina affinché questi partecipino a una conferenza medica, i fondi possono essere impiegati per coprire sia le spese di viaggio che le quote di iscrizione?

Sì, ammesso che la sovvenzione venga data direttamente all’istituzione incaricata dell’addestramento o allo sponsor della conferenza didattica di terzi.

SEZIONE IV: VENDITE ED INCONTRI PROMOZIONALI

Q15 Perché il Codice non permette a DPC di estendere le concessioni ai consorti degli ospiti in relazione alle vendite e incontri promozionali?

Il codice DPC è attento alla necessità di evitare anche solo l’impressione che alle concessioni elargite in ambito d’affari vengano dati stimoli impropri per favorire i prodotti DPC. D’altra parte, è appropriato che i dipendenti DPC, per comune gentilezza e cortesia, forniscano pasti ed un’accoglienza modesti per Professionisti dell’Assistenza Sanitaria in relazione a questo genere di meeting.

Per equilibrare queste considerazioni, il Codice permette a DPC di fornire “occasionale ospitalità solo nella forma di pasti e di un’accoglienza modesti per i partecipanti, Professionisti dell’Assistenza Sanitaria, con lo scopo di favorire lo scambio d’informazioni”. Secondo il Codice, tali pranzi e ospitalità devono essere occasionali e favorire lo scopo commerciale di fondo. Il Codice preclude l’estensione di questi vantaggi a persone, quali i consorti degli ospiti, che non hanno un interesse professionale bona fide per il meeting.

Q16
Può DPC organizzare vendite e meeting promozionali presso luoghi di vacanza e sostenere le spese relative al viaggio dei Professionisti dell’Assistenza Sanitaria per raggiungere il meeting, con lo scopo di fornire informazioni sui prodotti e negoziare i termini di vendita?

Solitamente ciò non è considerato appropriato. La località dovrebbe essere scelta per la sua conformità con le disposizioni di cui in Sezione IV, che stabiliscono l’opportunità di elargire, in occasione di vendite o incontri promozionali, un’ospitalità occasionale solo nella forma di “pasti ed accoglienza modesti” che “favoriscono lo scambio di informazioni”, e, per quanto riguarda il viaggio, che il viaggio sia “necessario”.

Q17
Può un dipendente o agente DPC sostenere le spese per l’ospitalità di Professionisti dell’Assistenza Sanitaria, che DPC, secondo il Codice, non può sostenere, nel caso in cui DPC non paghi l’ospitalità né rimborsi il dipendente o agente?

No. Il Codice deve essere interpretato come diretto ai dipendenti e agenti DPC sia nel caso in cui paghino di tasca loro o no. Possono verificarsi situazioni comunque, in cui può essere ritenuto opportuno che un dipendente o agente DPC s’impegni per l’ospitalità di un Professionista Sanitario, a condizione che sia il dipendente o l’agente, che il Professionista Sanitario paghino entrambi per conto proprio.

Q18
Può DPC pagare per l’ospitalità elargita ad un ente (come ad es. un distributore) che commercia prodotti DPC, qualora l’ospitalità non sia in accordo con il Codice DPC?

No. DPC deve sempre promuovere il rispetto del Codice DPC da parte di intermediari qualora questi siano impegnati nel commerciare i prodotti del Socio. Un membro non deviai consapevolmente incoraggiare o condonare il comportamento di un intermediario che sarebbe in contrasto con il Codice DPC. Un Socio non deve mai fare indirettamente ciò che non gli è permesso di fare in via diretta.

SEZIONE V. ACCORDI CON I CONSULENTI

Q19
Un ricercatore clinico può essere considerato un “consulente” secondo la Sezione V?

Q20
C’è un limite al numero di consulenti che DPC può impiegare, secondo la Sezione V?

DPC può impiegare soltanto quei consulenti che risultino necessari per fornire servizi bona fide; inoltre, per ogni consulente devono essere soddisfatti tutti i requisiti di cui in Sezione V.

Q21
A un consulente può essere riconosciuto l’onorario in anticipo, per aver fornito i servizi richiesti?

Sì, a condizione che vengano soddisfatti i requisiti di cui in Sezione V.

Q22
Cosa accade se viene incaricato un consulente , ma il progetto viene cancellato o modificato senza esser ricorsi ai servizi del consulente?

Il Codice stabilisce che se i requisiti di cui in Sezione V sono stati soddisfatti nel momento in cui è stato dato l’incarico al consulente e circostanze impreviste hanno impedito la realizzazione di tale incarico, la questione relativa al pagamento dovuto a un consulente è deve essere risolta sulla base dell’accordo di consulenza di fondo.

Q23
Quali sono i fattori che DPC deve prendere in considerazione nella valutazione delle sedi e circostanze per i meeting con i consulenti?

DPC deve valutare (a) se esiste una giustificazione commerciale bona fide per tenere tale corso; (b) se la località e la sede sono adatti e favoriscono lo scambio d’informazioni tra DPC e i consulenti; (c) se il valore di ogni sistemazione sponsorizzata da DPC è modesto; (d) se tutti i pasti aggiuntivi e l’ospitalità sono di valore modesto (o altrimenti, il valore di mercato di tali pasti e dell’ospitalità sono presi in considerazione nella determinazione del compenso da attribuire al consulente, Professionista Sanitario), di tempo limitato e si concentrano sull’aspetto commerciale dell’incontro; e (e) se l’incontro ha una finalità e tenore commerciale e non rappresenta un improprio del Professionista Sanitario.

Q24
Un dipendente DPC può elargire doni più generosi ai consulenti, rispetto a quanto viene permesso dal Codice?

No. Tutti i doni elargiti a Professionisti Sanitari devono soddisfare i requisiti sanciti dal Codice.

SEZIONE VI: DONI

Q25
Quali sono alcuni esempi di articoli promozionali marchiati di valore minimo “motivati dall’attività del Professionista Sanitario” o dai benefici per il paziente?

Le penne e i blocchetti per appunti che possono essere usati per il lavoro dei Professionisti Sanitari sono alcuni esempi di articoli promozionali marchiati di valore minimo adatti come omaggio. Palle da golf e tee shirts non sono ammesse in quanto non sono nè legate all’attività dei Professionisti Sanitari né costituiscono un beneficio per i pazienti.

Q26
Un impiegato DPC può fornire un piccolo omaggio (ad es. valutato per meno di $100) come i fiori o un cesto di frutta a Professionisti Sanitari o alle loro famiglie in occasione di eventi particolari come compleanni, morti o malattie serie?

Dal momento che il Codice limita alcuni tipi di omaggio per i Professionisti Sanitari, spetta ai singoli dipendenti DPC il compito di determinare se un dono per un Professionista Sanitario o un suo famigliare, in un momento della vita particolarmente significativo sia o no conforme allo spirito del Codice. Una vacanza non rientra tra questi eventi.

Q27
Durante le festività un impiegato DPC può elargire doni di valore inferiore a $25 (ad es. una scatola di biscotti o una bottiglia di vino) a Professionisti Sanitari?

Durante le festività, così come in qualsiasi altro momento, un impiegato DPC può elargire omaggi che siano a beneficio dei pazienti, abbia una funzione didattica o sia un articolo promozionale marchiato di poco valore legato all’attività del Professionista Sanitario o a beneficio del paziente. L’omaggio di cibo o vino non è permesso dal Codice, indipendentemente dal periodo.

Q28
Il valore di un omaggio a un Professionista Sanitario è determinato dal costo d’acquisizione di DPC o dal valore dell’articolo?

Lo scopo del Codice è evitare che il Professionista Sanitario possa anche solo apparire impropriamente influenzato dall’accettazione di tale dono. Per questo motivo per determinare il valore dei doni ai Professionisti Sanitari dovrebbe essere usato il valore di mercato (al dettaglio).

Q29
Un impiegato DPC può elargire doni come fiori, ceste di frutta, pasti, snack, ino, o altri generi di rinfresco a Professionisti Sanitari o ai loro uffici e staff?

No. Questo genere di omaggi e rinfreschi non si considerano legati all’attività dei Professionisti Sanitari o a beneficio dei pazienti. Tuttavia, il cibo fornito in relazione sia a vendite che a meeting promozionali, conferenze o programmi d’addestramento o didattici, può essere ammesso. ( Vedere Sezioni II, III e IV per determinare l’ammissibilità di pasti e accoglienza).

Q30
Il limite di $100 è determinato per un omaggio o su base annua?

I dipendenti DPC occasionalmente possono elargire doni modesti ai Professionisti Sanitari, ma soltanto se i doni sono a beneficio dei pazienti o hanno una funzione didattica. Ad eccezione dei testi medici o dei modelli anatomici impiegati per scopi didattici, ogni omaggio elargito da un impiegato DPC deve essere di valore inferiore a $100. Il limite di $100 è inteso in relazione all’omaggio; tuttavia si deve prestare attenzione alla frequenza con la quale si elargiscono questi omaggi a qualsiasi soggetto (ricordare il requisito che ogni omaggio deve essere soltanto occasionale). Omaggi ripetuti alla stessa persona, ciascuno di un valore inferiore alla soglia di $100, viola lo spirito del Codice, le cui finalità sono stabilite nel Preambolo. Analogamente omaggi a più membri o persone affiliate ad un unico gruppo medico, o organizzazione d’acquisto, ospedale o altri clienti DPC, potrebbero anch’essi violare lo spirito del Codice.

Q31
Un dipendente DPC può elargire omaggi allo staff di Professionisti Sanitari che non siano essi stessi Professionisti Sanitari?

I doni elargiti allo staff di Professionisti Sanitari devono essere trattati alla stregua di quelli destinati ai Professionisti Sanitari e sono soggetti alle disposizioni di cui in sezione VI.

SEZIONE VII: PROGRAMMI DI RISARCIMENTO

Q32
E’ opportuno dimostrare che un prodotto può essere impiegato in modo economicamente efficiente?

Può esser opportuno che DPC fornisca informazioni dettagliate relative ai costi, al risparmio e alle entrate associate all’uso di un determinato prodotto. Senza queste informazioni, potrebbe essere difficile per un Professionista Sanitario valutare adeguatamente se è economicamente possibile o desiderabile acquistare qualsiasi tipo di prodotto.

SEZIONE VIII: SOVVENZIONI E ALTRE DONAZIONI DI BENEFICIENZA

Q33
Qual è un esempio di sovvenzione o donazione a “soggetti impegnati in missioni di beneficenza per il sostegno di tale missione”?

Un esempio consiste nell’elargizione di sovvenzioni o omaggi a volontari impegnati negli aiuti per disastri all’estero. Il sostegno di attività di soccorso in caso di disastri all’estero può essere considerato opportuno secondo il Codice, nonostante il fatto che gli individui o gruppi agiscono in qualità di volontari indipendenti e non sotto la protezione di organizzazioni di beneficenza no-profit.

Q34
Le sovvenzioni possono essere elargite ad organizzazioni a scopo di lucro, come una sovvenzione per la ricerca legittimamente sponsorizzata per un ospedale privato? E le sovvenzioni per la ricerca elargite ad un Professionista Sanitario?

Questa sezione del Codice si rivolge a donazioni di beneficenza. Sostenere un progetto di ricerca per un’istituzione a scopo di lucro o pagare un ricercatore non può essere considerato un omaggio di beneficenza. Tuttavia, questo non significa di per sé che la sovvenzioni violi il Codice. Ad esempio, se il fondo rappresentasse un pagamento per un servizio legittimo , potrebbe essere accettabile secondo la Sezione V:”Accordi con i Consulenti” (che dovrebbero essere consultati nella valutazione degli accordi proposti per risarcire la prestazione dei servizi).

Q35
Può DPC elargire un contributo di beneficenza ad un’istituzione no-profit per pagare la registrazione o le tasse per i seminari e le spese di viaggio affinché uno o più dei suoi Professionisti Sanitari affiliati partecipino alle conferenze didattiche organizzate da terzi?

Questo contributo deve essere determinato alla luce della Sezione III: ”Sostegno di Conferenze Didattiche di Terzi”. Dal momento che la Sezione III non permette a DPC di pagare direttamente la registrazione o le tasse per i seminari e le spese di viaggio relative alla partecipazione di un Professionista Sanitario a conferenze didattiche organizzate da terzi (eccezion fatta per i Professionisti Sanitari in addestramento) , questo tipo di sostegno non deve essere elargito indirettamente come contributo di beneficenza a istituzioni no-profit di Professionisti Sanitari allo scopo di accollarsi i costi di partecipazione di particolari individui. Tuttavia, non è inopportuno per DPC elargire sovvenzioni per conferenze organizzate da terzi, che lo sponsor della conferenza può applicare per pagare ragionevoli spese di viaggio del corpo docenti selezionato dallo Sponsor, o per ridurre le tasse di registrazione o ai seminari per tutti i partecipanti.

Q36
DPC può dare dei contributi di beneficenza ad ospedali privati per la costruzione di una nuova ala?

Così come per qualsiasi altro contributo, anche questa sovvenzione può essere accettabile se (a) il destinatario della donazione è un istituto di beneficenza; (b) lo scopo della donazione è di natura caritatevole e (c) non viene offerta con lo scopo di influenzare la decisione di acquisto, noleggio, ordine, utilizzo, prenotazione o per consigliare l’acquisto, il noleggio, l’ordine, o l’utilizzo di prodotti DPC. Sono coinvolti molti fattori nella determinazione dell’ammissibilità o meno di un tale contributo, compreso l’assicurarsi che l’ammontare della donazione non dipenda dal volume d’affari o dagli affari anticipati condotti con o riguardanti DPC.

Q37
DPC può elargire un contributo di beneficenza per pagare un clinico?

DPC può elargire dei contributi di beneficenza per sovvenzionare un clinico qualora questo rientri in un programma associato a un’istituzione didattica.

Q38
DPC può pagare o fornire i biglietti a un Professionista Sanitario o al suo coniuge o ospite per partecipare ad eventi di beneficenza, come serate di gala e partite di golf?

DPC non può pagare o fornire biglietti per Professionisti Sanitari o i loro coniugi o ospiti per partecipare a eventi di beneficenza, come serate di gala e partite di golf.

ATTENZIONE

Q39
Se un’azione non viene proibita dal Codice e non è compresa nelle FAQs, si deve ritenere legalmente ammissibile?

No. Il Codice ha lo scopo di promuovere un comportamento etico e non è inteso come, né dovrebbe essere costituito come un’esauriente guida legale. Ci si attende che la conformità a questi principi e lo spirito del Codice sia in accordo con le leggi che regolano le interazioni con i Professionisti Sanitari negli Stati Uniti nell’ambito di applicazione di alcune disposizioni Medicare (Servizio Sanitario per Anziani) e Medicaid (Servizio Sanitario per Non Abbienti). Inoltre, DPC ha dei Codici specifici che regolano altri aspetti di comportamento, e ci si aspetta che i suoi dipendenti abbiano famigliarità con i requisiti e la legge che generalmente si può applicare alle loro attività. I quesiti devono essere indirizzati ai superiori, ai membri della direzione o allo Staff Legale.

Q42
Il Codice regola l’attività degli agenti e distributori dei dipendenti DPC?

DPC trasmette i principi del Codice ai propri dipendenti, agenti, venditori e distributori con l’aspettativa che essi rispettino tale Codice. E’ importante che questi soggetti siano informati dell’esistenza di questo Codice dell’Etica sulle Interazioni con i Professionisti Sanitari e che questi soggetti siano messi a conoscenza delle attività etiche che si riflettono nelle disposizioni del Codice.

 
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