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31 ottobre 2018

Dimostrata la presenza di particelle di microplastica nelle feci dell’uomo

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Nel corso del Congresso Internazionale di Gastroenterologia UEG, tenutosi a Vienna nei giorni scorsi, il dott. Philipp Schwabl della Medical University of Vienna ha comunicato di aver dimostrato, per la prima volta, la presenza di microparticelle di plastica nelle feci umane. La ricerca è stata realizzata in collaborazione con la dott.ssa Bettina Liebmann della Federal Environment Agency di Vienna ed altri ricercatori dei due centri. Lo studio ha coinvolto cinque donne e tre uomini di età compresa tra 33 e 65 anni, che vivono in diversi paesi: Finlandia, Paesi Bassi, Regno Unito, Italia, Polonia, Russia, Giappone e Austria. I partecipanti allo studio, hanno tenuto un diario nutrizionale per una settimana e poi hanno consegnato un campione di feci. Tutti i partecipanti hanno consumato cibo o bevande confezionati in bottiglie di plastica in PET, la maggior parte di loro ha consumato pesce o frutti di mare e nessuno ha seguito una dieta vegetariana. In tutti i partecipanti è stata rilevata la presenza di microplastiche nelle feci, in media 20 particelle di microplastiche per 10 grammi di feci. In altri studi, erano state già rilevate alte concentrazioni di microplastiche nel tratto gastrointestinale degli animali, e le più piccole particelle di plastica sono state trovate anche nel sangue, nella linfa e persino nel fegato. Gli Autori osservano che anche se ci sono indicazioni iniziali che le microplastiche possono danneggiare il tratto gastrointestinale promuovendo reazioni infiammatorie, sono necessari ulteriori studi, ed in un contesto più ampio, per valutare i potenziali pericoli delle microplastiche per l’uomo. La produzione di plastica globale è cresciuta rapidamente dagli anni ’50 e attualmente supera i 400 milioni di tonnellate all’anno. Si stima che dal 2 al 5% della plastica prodotta finisca in mare, dove i rifiuti vengono frantumati e assorbiti dagli animali marini e possono raggiungere l’uomo attraverso la catena alimentare. Inoltre, è molto probabile che il cibo venga a contatto con la plastica durante la lavorazione o nell’imballaggio, e quindi anche con microplastiche.

Assessment of microplastics concentrations in human stool – Preliminary results of a prospective study

Philipp Schwabl, Bettina Liebmann, Sebastian Köppel et al.

Presented in the scope of the UEG Week 2018 in Vienna on 24 October 2018

https://www.meduniwien.ac.at/web/en/about-us/news/detailsite/news-im-oktober-2018/microplastics-detected-in-humans-for-the-first-time/