Negli ultimi mesi c’è stata un’impennata di casi di polmonite atipica causati dal microrganismo Mycoplasma pneumoniae, soprattutto nei bambini tra i 2 e i 4 anni di età. La segnalazione viene dai Centers for Disease Control and Prevention americani, ma sembra che anche in Italia ci sia stato un aumento insolito degli episodi.
L’attenzione per questo batterio», che «si sospetta sia tra le cause di un aumento dei ricoveri di bambini per polmonite in Cina e in alcuni Paesi europei come Feancia, Olanda e Danimarca», è aumentata dopo che «si cominciano a segnalare casi anche nel nostro Paese “ dove, però è bene ribadirlo, il Mycoplasma è sempre circolato in comunità».
Questa precisazione arriva direttamente dall’Istituto superiore di sanità, all’indomani dell’ultimo report della sorveglianza RespiVirNet, coordinata dall’ISS in collaborazione con il ministero della Salute, in cui si rilevano «due casi di Mycoplasma pneumoniae in bambini ricoverati con sintomi respiratori dal laboratorio di riferimento di Perugia», uno relativo alla settimana dal 20 al 26 novembre (coinfezione con rhinovirus) e uno alla settimana in corso, «in linea con quanto atteso in questo periodo».
Queste infezioni polmonari, non causate dai classici batteri, danno segni e sintomi diversi e, soprattutto, vanno curate in modo differente.
Il Mycoplasma pneumonie è un batterio sprovvisto di parete cellulare che tende ad introdursi nelle cellule della persona infettata un po’ come fanno i virus, e per questo può risultare particolarmente contagioso. In genere causa infezioni banali delle vie respiratorie che, proprio per questo possono essere trascurate perché all’inizio i sintomi sono lievi.
Tuttavia di fronte ad un paziente con tosse persistente e febbre che inizia ad avere difficoltà respiratorie bisogna pensarci perché il Mycoplasma può dare polmoniti gravi con insufficienza respiratoria acuta e necessità di ricovero con somministrazione di ossigeno.
Una Diagnosi corretta e rapida è il primo passo per una cura appropriata, tanto più se si considera che la polmonite da Mycoplasma pneumonie va trattata con antibiotici specifici.
La diagnosi può essere effettuata attraverso indagini di biologia molecolare su tampone nasofaringeo, mentre la diagnosi sierologica è stabilita attraverso la ricerca diretta di anticorpi specifici
La presenza di anticorpi specifici IgG e IgM anti-Mycoplasma pneumoniae è l’indicatore principale per la diagnosi accurata di una malattia respiratoria acuta da Mycoplasma pneumoniae. Dopo l’infezione iniziale il sistema immunitario normale risponde con la sintesi rapida di anticorpi che raggiungono un massimo tra una e tre settimane, in seguito declinano gradualmente nel corso di mesi o anni. A causa del lungo periodo di incubazione la risposta anticorpale è spesso evidente già al momento della comparsa della sintomatologia.
Le piattaforme analitiche SNIBE Maglumi offrono un pannello completo di test idoneo per la diagnosi precoce ed il monitoraggio di infezioni sostenute da Mycoplasma pneumonie e Chlamydia pneumonia e sono pertanto un valido ausilio per il Laboratorio di Sierologia Infettiva.
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Brochure Mycoplasma + Chlamydia