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12 luglio 2016

Gli effetti positivi dell’aspirina nella prevenzione degli attacchi ischemici transitori ricorrenti e dell’ictus

309_Ictus

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Oxford hanno presentato sulla rivista The Lancet i risultati di una ricerca sugli effetti precoci dell’aspirina nel trattamento dei pazienti che hanno presentato un attacco ischemico transitorio o un ictus ischemico. La ricerca ha avuto inizio con l’ipotesi che l’effetto benefico e precoce dell’aspirina fosse generalmente sottovalutato, soprattutto essendo a conoscenza dell’importanza del trattamento dei pazienti nel periodo appena successivo ad eventi ischemici. Gli scienziati hanno raccolto i dati di tutti i trial randomizzati che avevano come oggetto il rapporto tra l’aspirina ed il controllo nella profilassi secondaria, valutando così gli effetti dell’aspirina sul rischio e sulla gravità degli ictus ricorrenti nel profilo di oltre 15.500 partecipanti. L’analisi dei dati ha riconosciuto all’aspirina un ruolo chiave nel trattamento medico di pazienti con recenti eventi di TIA o ictus; tale metodica ha dimostrato infatti di ridurre notevolmente il rischio di un precoce ripetervi di ulteriori ictus. Per questo sostengono legittima e necessaria una maggiore educazione pubblica sugli effetti benefici dell’aspirina come trattamento precoce subito dopo un possibile TIA.

Effects of aspirin on risk and severity of early recurrent stroke transient ischaemic attack and ischaemic stroke: time-course analysis of randomised trials

P.M. Rothwell, Z. Chen, H.C. Diener, B. Norrving, Z. Mehta

The Lancet, May 2016

www.thelancet.com