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1 dicembre 2017

Oggi è la Giornata Mondiale contro l’AIDS

658_AIDS

Secondo i dati appena pubblicati dell’Istituto Superiore di Sanità, le nuove diagnosi di infezione da HIV riportate nel 2016 sono state 3.451, pari a 5,7 nuovi casi per 100.000 residenti. Questa incidenza, sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente e in lieve flessione rispetto al 2014, pone l’Italia a parità della Grecia al tredicesimo posto tra le nazioni dell’Unione Europea. Le regioni con l’incidenza più alta sono state il Lazio, le Marche, la Toscana e la Lombardia. L’incidenza maggiore è nella fascia dei giovani maschi adulti (25-29 anni); la proporzione di donne fra le nuove diagnosi è pressoché costante dal 2010 (circa il 30%). Almeno il 40% delle persone alla prima diagnosi era inconsapevole di essersi esposta all’HIV. Questo dato sottolinea l’importanza di aumentare la consapevolezza dei rischi e la diffusione delle informazioni sulle modalità di trasmissione dell’HIV. Negli ultimi anni si sono consolidate le evidenze che la soppressione della viremia determinata dalla terapia antiretrovirale azzera la trasmissione dell’HIV. Ormai tutte le linee guida raccomandano di iniziare la terapia subito dopo la diagnosi, indipendentemente dalla situazione immunologica, virologica e clinica del paziente. I nuovi dati mostrano che l’applicazione sistematica di questo principio si accompagna a una riduzione dei nuovi casi di contagio. E’ quindi fondamentale rafforzare la consapevolezza e cercare di avvicinare ai centri di diagnosi e di trattamento tutte le persone a rischio e attivare strategie mirate per fare emergere le infezioni non note aumentando l’offerta e facilitando l’accesso al test”. E’ questo l’impegno che Pierangelo Clerici, Presidente AMCLI-Associazione Microbiologi Clinici Italiani e Direttore U.O. Microbiologia A.S.S.T Ovest Milanese lancia in occasione della giornata mondiale contro l’Aids che si celebra oggi, venerdì 1 dicembre 2017.

La diagnosi precoce e il trattamento immediato sono fondamentali non solo per la cura dei singoli pazienti ma anche per la riduzione dei nuovi contagi a livello di comunità.

Nota Stampa - Federico Unnia

AMCLI: Milano, 30 novembre 2017

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