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7 gennaio 2026

Infiammazione e vasculiti sistemiche autoimmuni

Vasculiti

Un’infiammazione persistente che colpisce i vasi sanguigni e può portare a gravi complicanze trombotiche, anche in persone giovani e senza fattori di rischio noti. Sono le vasculiti sistemiche, un gruppo di malattie autoimmuni rare che, se non riconosciute e trattate tempestivamente, possono compromettere organi vitali come cuore, reni, polmoni e cervello. L’infiammazione e la necrosi possono interessare i vasi sanguigni di piccolo e medio calibro e sono associate alla presenza nel sangue di anticorpi specifici chiamati ANCA (anticorpi anti-citoplasma dei neutrofili). Le tre forme principali sono la granulomatosi con poliangite (GPA), la poliangioite microscopica (MPA) e la granulomatosi eosinofila con poliangioite (EGPA).

La diagnosi delle vasculiti sistemiche si basa su un approccio combinato che include l’anamnesi medica, gli esami del sangue (per valutare l’infiammazione e la presenza di autoanticorpi come gli ANCA e gli ANA) e le indagini di imaging (come TAC e risonanza magnetica). La diagnosi definitiva si raggiunge generalmente attraverso una biopsia dei vasi sanguigni interessati o dei tessuti coinvolti, per esaminare i segni infiammatori al microscopio.

Gli anticorpi anti-citoplasma dei neutrofili (ANCA) sono autoanticorpi prodotti dal sistema immunitario che, erroneamente, bersagliano e attaccano specifiche proteine appartenenti alla classe dei neutrofili (un tipo di globuli bianchi). Il test ANCA rileva e misura la quantità di tali anticorpi nel sangue. Due degli ANCA più comuni sono autoanticorpi diretti contro le proteine mieloperossidasi (MPO) e proteinasi 3 (PR3), noti rispettivamente come p-ANCA e c-ANCA.

Oltre a essere degli importanti biomarcatori per la diagnosi e il monitoraggio delle AAV, gli ANCA contribuiscono direttamente alla patogenesi della vasculite, come supportato da decenni di studi in vitro e in modelli animali [1]. Brevemente, in seguito al priming dei neutrofili, indotto per esempio da citochine in corso di un evento infettivo, MPO e PR3 vengono esposti maggiormente sulla superficie dei neutrofili. Gli autoantigeni diventano quindi accessibili agli autoanticorpi ANCA circolanti, che, legandosi ai recettori Fcγ sulla superficie dei neutrofili, ne aumentano lo stato di attivazione. I neutrofili attivati dagli ANCA inducono direttamente danno vascolare, infiltrando le pareti dei vasi, e amplificano ulteriormente la risposta infiammatoria, rilasciando chemochine, citochine, NETs (neutrophil extracellular traps, filamenti di materiale nucleare con effetti pro-infiammatori) e attivando la via alterna del complemento. Quest’ultima porta alla generazione dell’anafilotossina C5a, con conseguente ulteriore amplificazione dell’infiammazione e priming dei neutrofili [4].

Le piattaforme Maglumi di Snibe supportano un’ampia gamma di test per l’autoimmunità. Questi analizzatori automatici utilizzano la tecnologia di immunodosaggio a chemiluminescenza (CLIA) per rilevare vari anticorpi e marcatori legati alle malattie autoimmuni.

Sia gli anticorpi anti- MPO che gli anticorpi anti-PR3, markers essenziali per la diagnosi delle Vasculiti ANCA associate, sono disponibili su tutte le piattaforme e apportano una serie di indiscutibili vantaggi nella diagnosi di laboratorio

  • Test rapidi e totalmente automatizzati
  • Elevate sensibilità e specificità per una diagnosi più affidabile
  • Ampio range di linearità per ridurre la necessità di diluizioni
  • Test quantitativo su campioni di siero e plasma
  • A completamento del già ampio Pannello Snibe per l’autoimmunità

Di imminente rilascio e disponibilità il kit per la determinazione degli anticorpi anti-GBM

Gli anticorpi anti-GBM (anti-membrana basale glomerulare) sono autoanticorpi prodotti erroneamente dal sistema immunitario, che attaccano la membrana basale dei capillari nei reni e nei polmoni, causando una malattia autoimmune rara e grave, nota come Sindrome di Goodpasture (o malattia da anti-GBM). Questa condizione provoca infiammazione e danni, potendo portare a insufficienza renale e polmonare, e richiede diagnosi e trattamento rapidi, spesso con plasmaferesi e farmaci immunosoppressivi, per evitare conseguenze fatali

Per maggiori dettagli consulta la brochure allegata

Brochure MAGLUMI Vasculititis panel-1

Bibliografia

  1. Kitching, A. R. et al.ANCA-associated vasculitis.  Dis. Primer 6, 1–27 (2020). https://doi.org/10.1038/s41572-020-0204-y
  2. Jennette, J. C. et al.2012 revised International Chapel Hill Consensus Conference Nomenclature of Vasculitides. Arthritis Rheum. 65, 1–11 (2013), https://doi.org/1002/art.37715.
  3. Jennette J. C. & Nachman P. H. ANCA Glomerulonephritis and Vasculitis.  Am. Soc. Nephrol. 12, 1680–1691 (2017), https://doi.org/10.2215/CJN.02500317.
  4. Chen M., Jayne D.R.W. & Zhao M.H. Complement in ANCA-associated vasculitis: mechanisms and implications for management.  Nephrol. 13, 359–367 (2017), https://doi.org/10.1038/nrneph.2017.37.
  5. Bharati, Joyita et al. Atypical Anti-Glomerular Basement Membrane Disease. Kidney International Reports, Volume 8, Issue 6, 1151 – 1161
  6. Geetha, Duvuru et al. ANCA-Associated Vasculitis: Core Curriculum 2020. American Journal of Kidney Diseases, Volume 75, Issue 1, 124 – 137
  7. [4] Rovin, Brad H. et al. KDIGO 2021 Clinical Practice Guideline for the Management of Glomerular Diseases. Kidney International, Volume 100, Issue 4, S1 – S276