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5 settembre 2016

Migliorata la capacità di predire il rischio di ictus ischemico con quattro nuovi marcatori

347_Ictus

In un articolo pubblicato su Neurology, organo ufficiale della American Accademy of Neurology, già disponibile online, un gruppo di ricercatori segnalano come elevati livelli di quattro bio-marcatori ovvero la Proteina C-Reattiva (PCR), l’Omocisteina totale, il recettore per il TNF di tipo 2 (TNFR2) ed il Fattore di Crescita dell’Endotelio Vascolare (VEGF) sono associati ad un incremento del rischio di un ictus ischemico e la loro determinazione migliora la capacità predittiva del punteggio fornito con il Profilo di Rischio del Framingham Stroke.
Il primo Autore dello studio Ashkan Shoamanesh, MD, assistant professor of medicine (Neurology) e Director, Stroke Fellowship Program, McMaster University, Hamilton, Ontario, Canada, Autore più anziano, insieme agli altri Autori che hanno collaborato in uguale modo al lavoro, ritiene che questi marcatori sono predittivi di un primo ictus al di là degli altri fattori di rischio classici, tra cui l’ipertensione arteriosa ed il diabete diabete mellito.

Circulating biomarkers and incident ischemic stroke in the Framingham Offspring Study

Ashkan Shoamanesh, Sarah R. Preis, Alexa S. Beiser, Carlos S. Kase, Philip A. Wolf, Ramachandran S. Vasan, Emelia J. Benjamin, Sudha Seshadri and Jose R. Romero

Neurology (on line), August 24, 2016

http://www.neurology.org/content/early/2016/08/24/WNL.0000000000003115

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