Le informazioni contenute in questo sito sono destinate in via esclusiva agli operatori professionali della sanità in conformità all'art. 21 del D.Lgs. 24 febbraio 1997, n. 46 s.m.i e alle Linee Guida del Ministero della Salute del 17 febbraio 2010 e successivo aggiornamento del 18 marzo 2013. AccettoMaggiori informazioni

1 agosto 2018

Indicazioni per lo screening genetico dei parenti di pazienti con carcinoma pancreatico

824_Carcinoma del pancreas

Il tumore del pancreas è considerato al momento una delle maggiori cause di morte per carcinoma a livello mondiale. Annualmente muoiono più di 300.000 persone per via di questa patologia ed il numero continua ad aumentare di anno in anno a causa delle difficoltà nel porre la diagnosi tempestivamente; nella maggior parte dei casi infatti il tumore si manifesta quando ormai non è più operabile. Tuttavia, se diagnosticato per tempo, una eventuale operazione chirurgica aumenterebbe notevolmente le possibilità di sopravvivenza del malato. In quest’ottica, gli individui geneticamente predisposti al carcinoma del pancreas possono trarre beneficio dalla diagnosi precoce. Poiché i geni che predispongono al carcinoma del pancreas e i rischi di carcinoma al pancreas associati a mutazioni in questi geni non sono ben definiti,
i ricercatori del Department of Laboratory Medicine and Pathology, Mayo Clinic a Rochester, nello stato del Minnesota, in collaborazione con altri centri, hanno voluto determinare se l’individuazione dei geni che indicano una predisposizione al carcinoma pancreatico possa aiutare a identificare le persone che potrebbero trarre vantaggio dallo screening, dalla prevenzione e dalla diagnosi precoce del carcinoma pancreatico. A tale scopo hanno effettuato uno studio caso-controllo per identificare i geni responsabili della predisposizione al carcinoma del pancreas e l’analisi longitudinale di pazienti con carcinoma pancreatico relativamente alla prognosi. Lo studio ha incluso 3.030 adulti con diagnosi di carcinoma pancreatico e arruolati in un registro della Mayo Clinic tra il 12 ottobre 2000 e il 31 marzo 2016, con l’ultimo follow-up il 22 giugno 2017. I controlli di riferimento erano 123.136 individui.
Hanno così potuto dimostrare che confrontando 3.030 casi clinici con carcinoma pancreatico (43,2% femminile, 95,6% non ispanici, di razza bianca) con i controlli di riferimento, sono state osservate associazioni significative tra carcinoma del pancreas e mutazioni in CDKN2A, TP53, MLH1 , BRCA2, ATM e BRCA1. In conclusione, sono state riscontrate, in questo studio caso-controllo, mutazioni in 6 geni che erano associati al carcinoma del pancreas nel 5,5% di tutti i pazienti con carcinoma pancreatico, incluso il 7,9% dei pazienti con una storia familiare di carcinoma del pancreas e il 5,2% dei pazienti senza storia familiare di carcinoma del pancreas. I ricercatori concludono che sono necessarie ulteriori ricerche per la replicazione di questi risultati anche in altre popolazioni.

Association Between Inherited Germline Mutations in Cancer Predisposition Genes and Risk of Pancreatic Cancer

Chunling Hu, Steven N. Hart, Eric C. Polley et al.

JAMA. 2018;319(23):2401-2409

https://jamanetwork.com/journals/jama/article-abstract/2685154