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7 gennaio 2016

I reali rischi presenti quando il parto avviene al di fuori della struttura ospedaliera

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Numerose donne in stato di gravidanza avanzato non conoscono i rischi ed i vantaggi che derivano dal condurre un parto a casa piuttosto che in ospedale; una delucidazione sulle differenti opzioni presenti potrebbe tuttavia guidare le pazienti ad una decisione maggiormente consapevole. D’altro canto, la letteratura scientifica può essere relativamente d’aiuto in questi casi a causa dell’incertezza dei dati pubblicati: molte volte i parti avvenuti a casa sono erroneamente registrati come ospedalieri. Snowden e colleghi hanno recentemente pubblicato sul The New England Journal of Medicine un articolo in cui mettono a confronto la morbilità e la mortalità prenatale, la morbilità materna e le procedure ostetriche messe in atto quando il parto avviene in ospedale e quando invece si tiene nell’ambiente domestico. Per portare a termine questa valutazione i ricercatori si sono serviti dei certificati di nascita dell’Oregon recentemente aggiornati, conducendo uno studio retrospettivo di coorte su tutte le nascite avvenute nell’Oregon fra il 2012 ed il 2013. I dati specificatamente valutati hanno portato gli scienziati a riscontrare come i parti avvenuti al di fuori della struttura ospedaliera ed in un ambiente familiare, nel periodo fra il 2012 ed il 2013 in Oregon, siano stati oggetto di un maggiore tasso di decesso prenatale (3,9 morti in casa ogni 1000 parti in rapporto alle 1,9 in ospedale); d’altro canto gli stessi hanno anche evidenziato come il rischio assoluto legato al decesso sia stato basso, sia per le nascite avvenute in ospedale che in casa.

Planned out-of-hospital birth and birth outcomes

J.M. Snowden, E.L. Tilden, J. Snyder, B. Quigley, A.B. Caughey, Y.W. Cheng

N. Engl. J. Med, Dec 2015

www.nejm.org

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