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12 febbraio 2024

Mindray Easy-W: utilizzo della VES come nuovo potenziale biomarcatore per prevedere l’attività e la gravità del lupus eritematoso sistemico

LUPUS

l lupus eritematoso sistemico (LES) è un disturbo autoimmune cronico caratterizzato dalla formazione di autoanticorpi diretti contro componenti del nucleo.

Markers non specifici  permettono di osservare l’infiammazione. I principali markers sono la VES (velocità di eritro ­ sedimentazione), il fibrinogeno, l’orosomucoide (ossia alfa 1­ glicoproteina acida) e la PCR (proteina C­reattiva), sapendo però che quest’ultima aumenta poco nel lupus, tranne in caso di pleurite, pericardite o sinovite.

Le infiammazioni sono le manifestazioni organiche più comunemente osservate nel LES, ma nessuno dei fattori infiammatori è incluso nell’attuale sistema di indici di attività del LES. L’attuale valutazione del LES si basa principalmente su indicatori di laboratorio e manifestazioni cliniche.

Presso Ospedale  affiliato dell’Università Sun Yat-sen in Cina è stato condotto uno  studio finalizzato ad  esplorare la possibilità di utilizzare la velocità eritrosedimentazione (VES) come biomarcatore per stratificare la gravità del LES ( Autori Dijin Lin, Jie Wei e Zhaohui Duan).

L’analisi sistematica ha rivelato differenze significative in termini di VES, Siero amiloide A (SAA), Neu%, FR-CRP e RBC tra i pazienti con LES attivo e quelli in fase stabile. In particolare, la VES ha mostrato il valore predittivo più alto tra questi indicatori. L’analisi a doppio parametro con VES e un altro parametro ha migliorato i valori predittivi. Allo stesso modo, la combinazione di VES e altri parametri può distinguere efficacemente tra LES stabile e lieve e LES attivo moderato e grave, il che ha una certa importanza per guidare l’uso degli ormoni nella pratica clinica.