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24 dicembre 2015

L’intersindacale unito per una rivalutazione della legge di stabilità (peraltro approvata)

172 Intersindacale

Anaao Assomed, Cimo, Aaroi-Emac, Fvm, Fassid, Cisl Medici, Fesmed, Anpo-Ascoti-Fials Medici e Uil Medici hanno recentemente espresso il loro parere contrario alla nuova architettura istituzionale del Sistema Sanitario Nazionale pronosticata dall’attuale legge di stabilità, che peraltro è stata approvata. L’intersindacale ritiene infatti che l’unificazione delle Aziende Ospedaliere Universitarie e delle Aziende Sanitarie Locali possa condurre ad un eccessivo ascendente delle Facoltà di Medicina sulla Sanità Nazionale; il sistema pubblico sarebbe in piena balia degli accordi fra Dirigenti sanitari e Governatori. Il rischio è che le figure universitarie a cui non sia possibile ricoprire ruoli accademici vengano reindirizzate verso incarichi ospedalieri, senza effettuare selezioni o valutazioni della conformità del curriculum con l’incarico da svolgere. La direzione di strutture sanitarie e la formazione dei futuri medici-chirurghi potrebbe essere affidata tramite semplice intesa verbale, indipendentemente dalle competenze del candidato. Anche la motivazione dei tagli per il risparmio del SSN è ritenuta ormai poco credibile, soprattutto alla luce del fatto che il salario accessorio dei professori che clinicizzano le strutture ospedaliere è tutto a carico dei bilanci aziendali e che l’orario assistenziale è la metà del normale personale ospedaliero; stupisce quindi un’ulteriore manovra del Governo a favore di un personale convenzionato a cui è, tra le altre cose, già stato ripristinato l’automatismo degli scatti di anzianità.

Legge di Stabilità 2016: no alle aziende uniche SSN-Università

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