Generalità sui kit Veterinari
Il cortisolo in veterinaria è un ormone chiave per diagnosticare malattie endocrine come la sindrome di Cushing (eccesso) e il morbo di Addison (carenza).
Il cortisolo nel cane è l’ormone dello stress, prodotto dalle ghiandole surrenali, e un suo eccesso cronico causa la Sindrome di Cushing (iperadrenocorticismo), una malattia comune nei cani anziani con sintomi come sete/minzione eccessiva, fame aumentata, pancia gonfia e perdita di pelo, spesso dovuta a un tumore all’ipofisi o alle surrenali, o all’uso prolungato di farmaci steroidei.
Il cortisolo felino è l'”ormone dello stress”, prodotto dalle ghiandole surrenali, fondamentale per regolare molte funzioni corporee ma problematico in eccesso, causando la rara Sindrome di Cushing (iperadrenocorticismo) o, se prolungato, indebolendo il sistema immunitario, aumentando la sete/urinazione (poliuria/polidipsia), e causando problemi urinari/digestivi; si misura tramite esami del sangue o, in modo non invasivo, dal pelo per monitorare lo stress cronico.
Il test ACTH veterinario (ormone adrenocorticotropo) valuta la funzionalità dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA) per diagnosticare disturbi come la Sindrome di Cushing (ipercortisolismo) o il morbo di Addison (ipo-adrenocorticismo), misurando il cortisolo prima e dopo la stimolazione con ACTH sintetico (tetracosactide). Si preleva un campione basale, si inietta il farmaco e si effettua un secondo prelievo dopo circa 60-90 minuti per vedere la risposta delle ghiandole surrenali, utile per distinguere tra problemi ipofisari e surrenalici.
L’ACTH nei gatti è fondamentale per controllare la produzione di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali; la sua misurazione plasmatica aiuta a diagnosticare problemi come la sindrome di Cushing (iperadrenocorticismo) o il morbo di Addison (ipo-adrenocorticismo), differenziando l’origine del disturbo (ipofisaria o surrenalica).
Nel gatto, le patologie surrenaliche sono meno frequenti rispetto al cane. Prevalgono le neoplasie della corticale surrenalica, che solitamente esitano in un iper-aldosteronismo primario. Il morbo di Cushing e il morbo di Addison sono invece condizioni piuttosto rare e di difficile inquadramento clinico.
Negli ultimi anni, nel cane si è ricorso sempre più spesso alla misurazione dell’ACTH endogeno per l’inquadramento di queste patologie, in particolare per meglio definire la sede di origine di un iperadrenocorticismo o per aumentare l’accuratezza nella diagnosi dell’Addison. Ad esempio, in un iperadrenocorticismo di origine pituitaria (Pituitary-Dependent Hyperadrenocorticism – PDH) l’ACTH risulta essere elevato, mentre risulta ridotto in corso di un iperadrenocorticismo surrenalico (Adrenal-Dependent Hyperadrenocorticism – ADH). In caso di morbo di Addison, a fronte di una marcata riduzione del cortisolo, si assiste ad un marcato aumento della secrezione di ACTH come effetto feed-back, ed il rapporto tra i due ormoni è stato proposto come metodo per ottimizzare l’accuratezza diagnostica, nell’identificazione di questa patologia nel cane.
Sulle piattaforme Snibe Maglumi M800 e X3 sono stati recentemente introdotti i Kit specifici per il dosaggio di fCortisolo, cACTH e fACTH.
Caratteristiche del kit e Vantaggi
- Immunodosaggi sandwich per ACTH e competitivi per Cortisolo
- Standard interni Snibe (non esistono Standard Internazionali veterinari per questi kit)
- Facilità di utilizzo: non è richiesto pretrattamento o prediluizione del campione
- Tipo di campione previsto: siero canino e felino
- Due livelli di controllo all’interno di ogni kit
- Esiguo Volume campione: da 40 a 50 mL a seconda del kit
- Analisi quantitative con eccellenti precisione e sensibilità
- Reagenti pronti all’uso compatibili con sistemi Maglumi M800 e X3 completamente automatizzati
- Validità dei kit dalla data di produzione: 18 mesi
- Stabilità dopo apertura: 4 settimane a bordo, 6 settimane se riposti in frigorifero dopo l’uso
- Intervallo di calibrazione consigliato: 28 giorni
- Tempo al primo risultato: entro 35 minuti su Maglumi X3
- I kit non contengono biotina, quindi non sono soggetti a interferenze sui campioni animali che assumono biotina (ormai gli integratori sono utilizzati anche sugli animali)
Consulta la brochure allegata per maggiori dettagli